3D-Rendering-Virtual-Tour-360-Rendering-Evolution

Un Architetto sceglie di utilizzare le nuove tecnologie per due motivi fondamentali:

  1. per servire e attrarre il proprio cliente con strumenti innovativi
  2. per utilità proprie di studio del progetto

E’ indubbio che avere più possibilità di scelta nella presentazione di un progetto al proprio cliente, costituisce per l’Architetto un elemento di rilevante importanza perché in grado di accrescere la propria professionalità e di conseguenza la propria immagine.

In secondo luogo, adottare metodi tecnologicamente avanzati da poter sfruttare per migliorare i propri servizi, potrebbe fare la differenza verso i propri competitors.

Quindi, quale di queste tecnologie innovative dovrebbe utilizzare un Architetto?

Oggi la tecnologia, nel campo della rappresentazione virtuale, mette a disposizione dell’Architetto molteplici strumenti capaci di farlo interagire in tempo reale con il progetto.

Lo strumento più importante è probabilmente il 3D Rendering Virtual Tour, ossia il sistema di navigazione interattivo in 3D.

Come può allora un Architetto sfruttare il 3D Rendering Virtual Tour?

 

  1. Dare al proprio cliente la possibilità di visionare il progetto a 360°

Indipendentemente dalla propria capacità progettuale e creativa, per un Architetto risulta spesso difficile fornire al cliente una visione realistica degli spazi.

Attraverso l’utilizzo di una semplice piattaforma online o direttamente sullo spazio web di proprietà e mantenendo la condivisione del progetto in modo totalmente privato, senza dover acquistare o scaricare alcun software, puoi offrire al tuo cliente un sistema di navigazione virtuale 3D che gli permetterà di visionare a 360° il tuo progetto.

Per mezzo di un semplicissimo uso del mouse gli consentirai di osservare in modo del tutto interattivo il progetto dell’area living ristrutturata per verificarne la funzionalità.

Oppure gli darai la possibilità di esaminare la nuova camera da letto o la nuova cucina per assicurarsi che gli spazi da te progettati siano stati coerentemente distribuiti.

Tutto questo nel pieno rispetto della privacy mantenendo la condivisione del progetto totalmente privata e attraverso una qualità visiva di livello realistico affinché il cliente non abbia mai modo di pensare di trovarsi di fronte ad un video game.

 

 

  1.  Dare al cliente la possibilità di esplorare il progetto in Realtà Virtuale Immersiva o Aumentata

Soluzioni 3D in realtà virtuale “like gaming” dove il cliente può esplorare un progetto, sono ormai abituali per chi si occupa di visualizzazione architettonica.

Attraverso un apposito visore, gli permetterai di immergersi completamente nel tuo progetto e di fargli toccare con mano la tua proposta di distribuzione degli spazi interni.

La Realtà Virtuale Immersiva o Aumentata, costituisce tuttora il massimo che la tecnologia può offrire in tema di presentazione di un progetto.

Attraverso questa nuova tecnica, mantenendo inalterata la qualità realistica dei materiali e dell’illuminazione dell’ambiente, permetterai al tuo cliente di percepire più efficacemente la validità del tuo progetto e di aggiungere nel contempo più valore alle tue realizzazioni.

Dopo aver caricato il file 3D, fai click sull’icona a forma di maschera, “View in VR” in basso a destra.
Segui le istruzioni appropriate per l’apparecchiatura in tuo possesso (Cardboard di Google oppure un visore 3D).

 

  1. Visionare tu stesso il progetto a 360° a scopo di studio

Un Architetto che vuole migliorare la propria immagine, ricerca anche nuove soluzioni per studiare in modo ottimale il proprio progetto.

Il 3D Rendering Virtual Tour permette all’Architetto di visionare il progetto a 360° sin dalle prime fasi di modellazione e può perciò essere di grande utilità anche per il progettista.

Il workflow di un professionista del 3D prevede che al termine della fase di modellazione, il progetto venga sottoposto all’Architetto per un’ulteriore verifica.

Normalmente per questo tipo di passaggio si tende a fornire al progettista delle istantanee del modello 3D ripreso da più angolazioni.

Nel caso di progetti complessi questo approccio potrebbe però risultare insufficiente.

Perché allora non condividere in rete il modello, in modo tale che l’Architetto lo possa visionare interattivamente a 360°?

Questa tecnologia offre all’Architetto che ha accesso al progetto, l’opportunità di navigare a 360° sia esternamente che internamente all’edificio, di fissare i punti di vista in base alle proprie necessità, avendo in questo modo un controllo completo sul modello realizzato.

Il tutto, come già detto in precedenza, in modo totalmente privato.

 

 

Dalle considerazioni sin qui fatte, appare chiaro quanto possa influire positivamente la tecnologia sulle possibilità di crescita professionale di uno Studio di Architettura.

Quindi, riepilogando, come può un Architetto utilizzare il 3D Rendering Virtual Tour?

per consentire al proprio cliente di visionare il progetto a 360° operando online con un semplice click
per coinvolgere totalmente il cliente nel proprio progetto attraverso la Realtà Virtuale Immersiva
per avere il totale controllo sul progetto durante la fase di studio

 

E tu, ti stai già orientando verso il 3D Rendering Virtual Tour?

Se vuoi interagire con me per domande ed approfondimenti su questi temi, scrivi qui sotto un tuo gradito commento

Umberto Oldani
3D Technical Designer di Rendering Evolution Studio

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter11Share on LinkedIn23Pin on Pinterest0

Post a comment