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La domanda nel titolo “esiste il rendering iper-realistico?” ti potrà sembrare pretenziosa o addirittura assurda, ma pensandoci bene, forse non lo è proprio del tutto…

Il realismo raggiungibile oggi dalla Computer Grafica 3D è davvero incredibile, i software e i relativi motori di rendering sono sempre più sofisticati e permettono di raggiungere risultati fotografici tempo fa impensabili.

Già a questo punto si potrebbe pensare di essere arrivati al top della qualità, e in parte é vero, dal punto di vista del rendering finale i risultati che si possono osservare in giro per il web parlano chiaro.

Ciò che però può far percepire agli occhi di chi osserva, un ancor più alto livello di naturalezza nei rendering, sono senza dubbio quei modelli 3D, assai difficili da riprodurre, che non hanno forme regolari e vengono chiamati in gergo tecnico tra i Professionisti del 3D, “di origine organica”.

 

Ma allora, esiste il rendering iper-realistico?

Non stiamo parlando di forme umane, animali o vegetali, ma nel campo della visualizzazione architettonica, in particolar modo quella che si riferisce agli ambienti interni, spesso occorre inserire elementi che non presentano forme ben definite come possono essere ad esempio i muri di una stanza, il pavimento, semplici scrivanie e armadi, etc., bensì hanno un comportamento assai più complesso sia dal punto di vista della modellazione che dei materiali che li costituiscono.

Naturalmente, per poter riprodurre la realtà in maniera così rigorosa e conseguire un avanzamento del foto realismo, occorre realizzare quanti più dettagli possibili, in una vera e propria “forma maniacale”.

L’immagine in copertina ne é un esempio.

 

Vediamo allora insieme come identificare questi elementi.

Intanto possiamo dire che gli elementi di arredo che rispondono a queste caratteristiche sono due: il letto e i jeans appesi.

Osservando l’immagine, infatti, converrai che questi due elementi non possono essere modellati attraverso geometrie regolari, ma proprio per questo, sono quelli che in modo decisamente più coinvolgente attirano l’attenzione.

È proprio grazie a elementi come coperte, cuscini e pantaloni che, se ottimamente ricreati, si può ottenere un rendering iper-realistico o un foto realismo aumentato.

La percezione che si ha osservando tali modelli, soprattutto se ben inseriti nella scena, è addirittura, oserei dire, quasi “tattile”, nel senso che si ha davvero l’impressione di poterli toccare con mano e sentire tra le dita la consistenza del tessuto.

Ecco che il riferimento all’iper-realismo fatto nel titolo, non sembra più essere così tanto assurdo…

Quando la scena 3D mostra elementi al suo interno che danno una sensazione “tattile”, il grado di realismo raggiunge la sua massima espressione.

 

Inoltre…

Nel caso dei jeans e delle coperte sul letto, il movimento e la leggerezza con la quale subiscono l’effetto della gravità, costituisce un ulteriore elemento di naturalezza che conferisce alla composizione finale un aspetto davvero iper-realistico.

Questo effetto si evince maggiormente se la scena è altresì accompagnata da una corretta illuminazione, da un’angolazione di ripresa efficace e l’elemento di arredo é il motivo principale dell’immagine sulla quale focalizzare l’attenzione.

 

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Click sull’immagine per ingrandirla.

 

Riepilogando possiamo dire che siamo di fronte a un rendering iper-realistico quando:

gli elementi di natura irregolare o “di origine organica” presenti nella scena 3D, risultano ottimamente modellati e molto dettagliati tanto da riprodurre lo stesso comportamento che avrebbero in natura
i materiali che li costituiscono riproducono la natura stessa del materiale in maniera tanto dettagliata da restituire un senso “tattile” a chi osserva l’immagine
la corretta illuminazione e l’efficace angolazione di ripresa della scena, mettono in risalto l’intera composizione

 

Se vuoi interagire con me per domande ed approfondimenti su questi temi, scrivi qui sotto un tuo gradito commento.

 

Umberto Oldani
3D Technical Designer di Rendering Evolution Studio

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4 Commenti

  1. Riccardo ha detto:

    L’articolo mi piace… ma l’immagine è ancora più bella.
    Complimenti per il Blog!

  2. Lorenzo ha detto:

    Ottimo lavoro! Non pensavo si potesse ottenere un risultato simile, davvero ben fatto.

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