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Solitamente un Architetto o un Interior Designer si serve di rendering realistici solo al termine del programma di lavoro, per presentare al proprio cliente il progetto così come sarà una volta ultimato.

 

Va però sottolineata l’importanza che ricopre un rendering, meglio se di qualità fotografica, anche durante la fase di studio del progetto, soprattutto in presenza di lavori importanti che trattano oggetti di design o più in generale elementi di arredo.

Diversi professionisti ormai si servono del modello 3D anche durante la fase di progettazione, in quanto possono trarne indicazioni significative sia per quanto riguarda il design del prodotto sia per ciò che concerne i materiali da utilizzare.

 

Le modalità attraverso le quali viene gestita la collaborazione tra Architetto o Interior Designer e professionista del 3D, sono principalmente due:

 

  1. attraverso rendering fotorealistici pronti
  2. mediante interazione diretta del progettista con il modello 3D

 

 

1 – La prima soluzione prevede la realizzazione di rendering realistici già pronti, rappresentati in modo essenziale oppure già ambientati.

In questo caso si possono proporre immagini sia finali che dettagli del prodotto in grado di mostrare al progettista le parti più significative.

Con questa tecnica l’Architetto o l’Interior Designer è in grado di valutare la bontà del proprio progetto e comunica successivamente eventuali modifiche o migliorie da apportare al modello al professionista del 3D.

 

Le immagini sottostanti mostrano come attraverso questa procedura, siano state dapprima realizzate le viste necessarie allo studio dell’elemento di arredo e solo successivamente sia stata fornita l’ambientazione finale più scenografica.

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2 – La seconda soluzione prevede invece un approccio diretto del progettista al modello 3D realizzato.

È perciò l’Architetto o l’Interior Designer stesso che dal proprio PC, grazie ad una semplicissima condivisione del file via Internet, osserva a 360° il modello progettato.

Con questa tecnica il progettista può lui stesso ruotare attorno al progetto per valutare e identificare ulteriori modifiche da apportare al modello 3D.

 

Di seguito puoi provare tu stesso questa comoda tecnica che ti permette, in real time e utilizzando semplicemente il tuo mouse, di interagire direttamente con il modello 3D.

 

Se vuoi conoscere ulteriori trucchi e segreti riguardo a questa tecnica, ne parliamo in modo più approfondito in questo articolo del Blog.

 

Anche nel caso del mobile basso del soggiorno, solo dopo la prima fase di studio del modello, è stata realizzata l’ambientazione finale più scenografica mostrata da diverse angolazioni di ripresa.

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Come vedi i rendering realistici possono essere davvero molto utili anche durante la fase preparatoria del progetto in quanto possono aiutare notevolmente l’Architetto o il Designer non solo nelle scelte progettuali da adottare, ma anche ad ottimizzare i tempi.

Non solo dunque rendering fotorealistici da presentare al cliente finale, ma anche come strumento di studio per il progettista che vuole valutare efficacemente il proprio progetto nei minimi dettagli, ancor prima di realizzare il rendering definitivo.

Si tratta pertanto di un utile passaggio che si integra perfettamente all’interno del normale workflow progettuale di un Architetto o di un Designer.

 

Se vuoi interagire con me per domande ed approfondimenti su questi temi, scrivi qui sotto un tuo gradito commento.

Umberto Oldani
3D Technical Designer di Rendering Evolution Studio

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